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    <title>hotKNOTT - basecamp</title>
    <link>http://www.hotknott.com</link>
    <description>hotKNOTT - la community per la passione in montagna.</description>
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      <title>hotKNOTT</title>
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      <title>Percorsi d'alta quota - Picco dei Tre Signori</title>
      <link>http://www.hotknott.com/basecamp/escursione/percorsi-dalta-quota/italia/alto-adige/picco-dei-tre-signori_1630</link>
      <description>Prima delle 09:00 è ancora possibile passare il divieto di transito presso il parcheggio a Casere  continuando per ca. 2 km fino a poco prima della  Malga Adler. Si oltrepassa le caratteristiche malghe Kehrer e Lahner e si prende il sentiero in direzione del rifugio Tridentina, abbandonandolo poi verso destra, proseguendo sul dorso dell¿evidentissima morena laterale in direzione Vedretta di Lana. Ora ci si deve cercare un passaggio attraverso il ghiacciaio frastagliato in direzione di una barra rocciosa. Si devono affrontare difficoltosi 10 metri sulla roccia molto umida. Si prosegue su lastre di ghiaccio molto ripide fino a raggiungere la spalla e poi, mantenendosi a sinistra (attenzione  alla cornice di neve), si prosegue verso la cima. La discesa avviene attraverso un ottimo nevaio e rocce a blocchi fino al Vorderes Umbaltörl (ca. 2850 m) e attraverso la Valle del vento si ritorna alla malga Adler facendo anche breve visita alla malga Kehrer.</description>
      <content:encoded><![CDATA[Prima delle 09:00 è ancora possibile passare il divieto di transito presso il parcheggio a Casere  continuando per ca. 2 km fino a poco prima della  Malga Adler. Si oltrepassa le caratteristiche malghe Kehrer e Lahner e si prende il sentiero in direzione del rifugio Tridentina, abbandonandolo poi verso destra, proseguendo sul dorso dell¿evidentissima morena laterale in direzione Vedretta di Lana. Ora ci si deve cercare un passaggio attraverso il ghiacciaio frastagliato in direzione di una barra rocciosa. Si devono affrontare difficoltosi 10 metri sulla roccia molto umida. Si prosegue su lastre di ghiaccio molto ripide fino a raggiungere la spalla e poi, mantenendosi a sinistra (attenzione  alla cornice di neve), si prosegue verso la cima. La discesa avviene attraverso un ottimo nevaio e rocce a blocchi fino al Vorderes Umbaltörl (ca. 2850 m) e attraverso la Valle del vento si ritorna alla malga Adler facendo anche breve visita alla malga Kehrer.]]></content:encoded>
    </item>
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      <title>Percorsi d'alta quota - Punta di Lasa</title>
      <link>http://www.hotknott.com/basecamp/escursione/percorsi-dalta-quota/italia/alto-adige/punta-di-lasa_1632</link>
      <description>Arrivo: da Merano in direzione passo Resia attraverso la Val Venosta; dalla circonvallazione a Laces si prende la direzione per la Val Martello. Passato Transacqua tenersi a destra in direzione del paese di Martello e dopo la chiesa seguire le indicazioni attraverso strade strette ma asfaltate fino a raggiungere il maso Stallwieshof (1.950 m) e parcheggiare poco prima, sul parcheggio a destra. 
Salita: partiamo dal parcheggio e seguiamo le indicazioni in direzione Punta di Lasa. Mediamente ripida, la salita s¿inerpica attraverso un bosco di pini e cembri. Dopo poco raggiungiamo una biforcazione del sentiero. Seguiamo ora il sentiero nr. 5 fino alla Punta di Lasa (sull¿indicazione è chiamata ¿Orgelspitze¿). Dopo aver raggiunto il limite del bosco ci aspetta una salita sempre più ripida. Girandoci vediamo i giganti rocciosi a sud della Val Martello, come il Gioveretto e la Cima Sternai. Purtroppo non si vede più molto dei ghiacciai attorno alle imponenti cime da 3000 metri. 
Alla fine del ripido pendio raggiungiamo un piccolo passo (ca. 3000 m) e attraversiamo un altipiano. Su delle piastre continuiamo ora senza sentiero, ma con marcatura ben visibile verso una conca, dal cui punto più alto si può già vedere la cima della Punta di Lasa.  Innanzi tutto dobbiamo affrontare un vero e proprio bosco di blocchi prima di raggiungere il bordo della conca. Da qui passiamo dei blocchi più piccoli e distese ghiaiose sempre più ripide. Sulla sinistra vediamo i panorami meravigliosi della Cima Vertana e l¿Angelo grande. Con un ultimo sforzo raggiungiamo la croce ed il libro della vetta sulla Punta di Lasa. Da qui godiamo di un meraviglioso panorama sulla Val Venosta e le Alpi dell¿Ötztal in sottosfondo. Sembra quasi che la Vedretta di Lasa e il ghiacciaio di Martello si possano toccare. Alcune cime delle Dolomiti si ergono verso ovest, ma l¿orecchia di Lepre ci copre l¿ampia visuale verso quella direzione. 
Discesa: nonostante un¿alternativa, decidiamo di affrontare la discesa per la stessa rotta presa per la salita.</description>
      <content:encoded><![CDATA[Arrivo: da Merano in direzione passo Resia attraverso la Val Venosta; dalla circonvallazione a Laces si prende la direzione per la Val Martello. Passato Transacqua tenersi a destra in direzione del paese di Martello e dopo la chiesa seguire le indicazioni attraverso strade strette ma asfaltate fino a raggiungere il maso Stallwieshof (1.950 m) e parcheggiare poco prima, sul parcheggio a destra. 
Salita: partiamo dal parcheggio e seguiamo le indicazioni in direzione Punta di Lasa. Mediamente ripida, la salita s¿inerpica attraverso un bosco di pini e cembri. Dopo poco raggiungiamo una biforcazione del sentiero. Seguiamo ora il sentiero nr. 5 fino alla Punta di Lasa (sull¿indicazione è chiamata ¿Orgelspitze¿). Dopo aver raggiunto il limite del bosco ci aspetta una salita sempre più ripida. Girandoci vediamo i giganti rocciosi a sud della Val Martello, come il Gioveretto e la Cima Sternai. Purtroppo non si vede più molto dei ghiacciai attorno alle imponenti cime da 3000 metri. 
Alla fine del ripido pendio raggiungiamo un piccolo passo (ca. 3000 m) e attraversiamo un altipiano. Su delle piastre continuiamo ora senza sentiero, ma con marcatura ben visibile verso una conca, dal cui punto più alto si può già vedere la cima della Punta di Lasa.  Innanzi tutto dobbiamo affrontare un vero e proprio bosco di blocchi prima di raggiungere il bordo della conca. Da qui passiamo dei blocchi più piccoli e distese ghiaiose sempre più ripide. Sulla sinistra vediamo i panorami meravigliosi della Cima Vertana e l¿Angelo grande. Con un ultimo sforzo raggiungiamo la croce ed il libro della vetta sulla Punta di Lasa. Da qui godiamo di un meraviglioso panorama sulla Val Venosta e le Alpi dell¿Ötztal in sottosfondo. Sembra quasi che la Vedretta di Lasa e il ghiacciaio di Martello si possano toccare. Alcune cime delle Dolomiti si ergono verso ovest, ma l¿orecchia di Lepre ci copre l¿ampia visuale verso quella direzione. 
Discesa: nonostante un¿alternativa, decidiamo di affrontare la discesa per la stessa rotta presa per la salita.]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Percorsi d'alta quota - Monte Cevedale</title>
      <link>http://www.hotknott.com/basecamp/escursione/percorsi-dalta-quota/italia/alto-adige/monte-cevedale_1536</link>
      <description>Dal rifugio si seguono dapprima le pietre di marcatura e le orme sul bordo del ghiacciaio. Dopo ca. 15 min. si entra nel ghiacciaio fino ad arrivare quasi alla Cima di Solda. Adesso si svolta verso sinistra, incontro ad un palo ben visibile e attraverso una piccola cresta si passa alla Vedretta Lunga. (Si può anche passare dalla Cima di Solda) Seguire in piano fino al rifugio Casati. Ora si segue il tracciato ben battuto attraverso le ampie pendici del ghiacciaio. Durante l¿ultimo tratto ripido, tenersi a sud e salire trasversalmente verso la cima.</description>
      <content:encoded><![CDATA[Dal rifugio si seguono dapprima le pietre di marcatura e le orme sul bordo del ghiacciaio. Dopo ca. 15 min. si entra nel ghiacciaio fino ad arrivare quasi alla Cima di Solda. Adesso si svolta verso sinistra, incontro ad un palo ben visibile e attraverso una piccola cresta si passa alla Vedretta Lunga. (Si può anche passare dalla Cima di Solda) Seguire in piano fino al rifugio Casati. Ora si segue il tracciato ben battuto attraverso le ampie pendici del ghiacciaio. Durante l¿ultimo tratto ripido, tenersi a sud e salire trasversalmente verso la cima.]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Escursioni alpine - Giro attorno al Croda rossa</title>
      <link>http://www.hotknott.com/basecamp/escursione/escursioni-alpine/italia/alto-adige/giro-attorno-al-croda-rossa_1527</link>
      <description>Dalla fermata a valle della seggiovia Paulina (1.630 m), al di sotto del passo Carezza, saliamo lungo la seggiovia su un sentiero battuto, attraverso delle malghe fino al rifugio Paulina. Da quel punto si prende il sentiero Nr. 549 in salita a destra fino al monumento a Christomannos-Denkmal e avanti sul sentiero Nr. 541, passando il rifugio Croda rossa fino al passo Cigolade. Da lì ai piedi della parete est della cima del Catinaccio parecchio in discesa fino ad un incrocio del sentiero e passaggio al sentiero Nr. 550, da dove si ricomincia a salire (con piccola arrampicata) fino al Passo delle Cigolade (2.630 m). Da qui si passa prima su un sentiero ghiaioso e dopo attraverso alcuni scalini di roccia non difficoltosi per accedere ad una discesa abbastanza ripida fino al rifugio A. Fronza (2.337 m). Dopo il rifugio si continua sul sentiero Nr. 552 ai piedi della maestosa Croda rossa, giù fino al rifugio Masarè. Poi si attraversano le malghe verso destra per raggiungere il sentiero Nr. 6/a per scendere comodamente fino ad raggiungere il punto di partenza.</description>
      <content:encoded><![CDATA[Dalla fermata a valle della seggiovia Paulina (1.630 m), al di sotto del passo Carezza, saliamo lungo la seggiovia su un sentiero battuto, attraverso delle malghe fino al rifugio Paulina. Da quel punto si prende il sentiero Nr. 549 in salita a destra fino al monumento a Christomannos-Denkmal e avanti sul sentiero Nr. 541, passando il rifugio Croda rossa fino al passo Cigolade. Da lì ai piedi della parete est della cima del Catinaccio parecchio in discesa fino ad un incrocio del sentiero e passaggio al sentiero Nr. 550, da dove si ricomincia a salire (con piccola arrampicata) fino al Passo delle Cigolade (2.630 m). Da qui si passa prima su un sentiero ghiaioso e dopo attraverso alcuni scalini di roccia non difficoltosi per accedere ad una discesa abbastanza ripida fino al rifugio A. Fronza (2.337 m). Dopo il rifugio si continua sul sentiero Nr. 552 ai piedi della maestosa Croda rossa, giù fino al rifugio Masarè. Poi si attraversano le malghe verso destra per raggiungere il sentiero Nr. 6/a per scendere comodamente fino ad raggiungere il punto di partenza.]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Mountainbiking - S. Martino - Rit</title>
      <link>http://www.hotknott.com/basecamp/escursione/mountainbiking/italia/alto-adige/s.-martino-rit_1535</link>
      <description>Un giro perfetto in mountain bike nelle Dolomiti. Dal parcheggio di S. Martino in Badia (Alta Badia) sulla statale 244 si va in direzione di Brunico seguendo la strada fino a Pikolein. Qui la strada asfaltata svolta a destra verso Gran Ju e prosegue fino alla stazione a monte della seggiovia Pikolein. 
Adesso si continua su strade forestali (Nr. 13 / 15) in direzione Rit (1941m) e passo Ritjoch. 
Sotto la punta di Montecroce (2021m) si continua a salire sul sentiero Nr. 13 fino al punto più alto a ca. 2019m. Qui si trova anche l¿incrocio verso il Monte Pares, una bell¿escursione Bike &amp; Hike. 

Da qui solamente Downhill, lungo il ripidissimo sentiero in discesa fino al parcheggio Ciurnadù. Si continua sulla strada fino all¿incrocio verso Tolpei. Si passa davanti all'importante chiesa e si continua su sentieri nei prati fino a Cians. Poi si segue la strada per Wengen. In paese si svolta a destra dalla chiesa e si segue il sentiero Nr. 4 che scende in Val Badia. 

Adesso si segue ancora per un pezzo la strada per Brunico, al prossimo ponte si attraversa il fiume e si entra nella traiettoria finale seguendo il sentiero fino al parcheggio di S. Martino.</description>
      <content:encoded><![CDATA[Un giro perfetto in mountain bike nelle Dolomiti. Dal parcheggio di S. Martino in Badia (Alta Badia) sulla statale 244 si va in direzione di Brunico seguendo la strada fino a Pikolein. Qui la strada asfaltata svolta a destra verso Gran Ju e prosegue fino alla stazione a monte della seggiovia Pikolein. 
Adesso si continua su strade forestali (Nr. 13 / 15) in direzione Rit (1941m) e passo Ritjoch. 
Sotto la punta di Montecroce (2021m) si continua a salire sul sentiero Nr. 13 fino al punto più alto a ca. 2019m. Qui si trova anche l¿incrocio verso il Monte Pares, una bell¿escursione Bike & Hike. 

Da qui solamente Downhill, lungo il ripidissimo sentiero in discesa fino al parcheggio Ciurnadù. Si continua sulla strada fino all¿incrocio verso Tolpei. Si passa davanti all'importante chiesa e si continua su sentieri nei prati fino a Cians. Poi si segue la strada per Wengen. In paese si svolta a destra dalla chiesa e si segue il sentiero Nr. 4 che scende in Val Badia. 

Adesso si segue ancora per un pezzo la strada per Brunico, al prossimo ponte si attraversa il fiume e si entra nella traiettoria finale seguendo il sentiero fino al parcheggio di S. Martino.]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Escursioni alpine - Picco Ivigna</title>
      <link>http://www.hotknott.com/basecamp/escursione/escursioni-alpine/italia/alto-adige/picco-ivigna_1525</link>
      <description>Dal parcheggio a Falzeben, lungo la pista da slittino in salita, passando il rifugio Zuegg (sentiero 14). Non oltrepassare l¿incrocio con il sentiero 18.  A ca. 150 m dopo che il sentiero 18 si congiunge con il sentiero 3, teniamo la sinistra (nella curva risalire la collina ¿ sentiero battuto, nessun sentiero contrassegnato). Lungo la gola, attraverso la quale si vede fino a Merano, si continua a salire sul dorso della montagna, raggiunto dal sentiero proveniente da Kuhleiten. Seguendo questo sentiero (Nr. 19) si sale fino al picco Ivigna.</description>
      <content:encoded><![CDATA[Dal parcheggio a Falzeben, lungo la pista da slittino in salita, passando il rifugio Zuegg (sentiero 14). Non oltrepassare l¿incrocio con il sentiero 18.  A ca. 150 m dopo che il sentiero 18 si congiunge con il sentiero 3, teniamo la sinistra (nella curva risalire la collina ¿ sentiero battuto, nessun sentiero contrassegnato). Lungo la gola, attraverso la quale si vede fino a Merano, si continua a salire sul dorso della montagna, raggiunto dal sentiero proveniente da Kuhleiten. Seguendo questo sentiero (Nr. 19) si sale fino al picco Ivigna.]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Escursioni alpine - Cigot</title>
      <link>http://www.hotknott.com/basecamp/escursione/escursioni-alpine/italia/alto-adige/cigot_1528</link>
      <description>Il punto di partenza è la malga "Greiter" a 1.300 metri sopra Parcines (prima della cascata su strada asfaltata a destra girare verso la frazione Tablà e seguire sempre le indicazioni). Seguire poi sempre l¿indicazione 26 che sale molto ripida in direzione rifugio casa del Valico a 1.839 metri (possibili 2 varianti, sinistra o destra indicato all¿incrocio dei sentieri). Dal rifugio casa del Valico sul sentiero Nr. 7, salita ripida ed esposta, (sono disponibili delle sicurezze) direzione Passo del Valico a 2.441 metri. Da qui si gode di un meraviglioso panorama sul Lago Lungo, il più grande dei laghi di Sopranes.  Girare attorno al lago in direzione ovest e all¿indicazione girare verso sinistra in direzione Lago di Latte. Con il bel tempo da qui si può seguire l¿indicazione "Camino", mantenendosi a sinistra. Per via del tempo ho scelto la strada più lunga salendo verso il valico del Lago di Latte (prevista di sicurezze), il bivacco Guido-Lammer rimane a destra e da lì si segue verso sinistra sempre lungo il Tschigat verso ovest fino al passo Erbe a 2.808 metri. Adesso in direzione opposta, salendo verso il valico su un sentiero in parte esposto. Appena al di sotto della cima, un punto molto delicato per via dei resti di neve, che però è assicurato da una catena di protezione. Adesso niente impedisce il raggiungimento della cima. Purtroppo quel giorno non cera visibilità perché la cima era avvolta dalla nebbia. La discesa attraverso il camino non era possibile, pertanto sono ritornato al passo delle Erbe, poi ho percorso il sentiero Nr. 7 in direzione del rifugio Cima fiammante, all¿incrocio 7b ho preso il sentiero Franz-Huber che porta fuori dalla Valle di Tel verso la parte della Val Venosta (molta salita e discesa). Sul sentiero all¿incrocio si scende verso la malga di Tablà e poi sull¿alta via di Merano fino all¿altipiano "Greiter" e di ritorno al punto di partenza.</description>
      <content:encoded><![CDATA[Il punto di partenza è la malga "Greiter" a 1.300 metri sopra Parcines (prima della cascata su strada asfaltata a destra girare verso la frazione Tablà e seguire sempre le indicazioni). Seguire poi sempre l¿indicazione 26 che sale molto ripida in direzione rifugio casa del Valico a 1.839 metri (possibili 2 varianti, sinistra o destra indicato all¿incrocio dei sentieri). Dal rifugio casa del Valico sul sentiero Nr. 7, salita ripida ed esposta, (sono disponibili delle sicurezze) direzione Passo del Valico a 2.441 metri. Da qui si gode di un meraviglioso panorama sul Lago Lungo, il più grande dei laghi di Sopranes.  Girare attorno al lago in direzione ovest e all¿indicazione girare verso sinistra in direzione Lago di Latte. Con il bel tempo da qui si può seguire l¿indicazione "Camino", mantenendosi a sinistra. Per via del tempo ho scelto la strada più lunga salendo verso il valico del Lago di Latte (prevista di sicurezze), il bivacco Guido-Lammer rimane a destra e da lì si segue verso sinistra sempre lungo il Tschigat verso ovest fino al passo Erbe a 2.808 metri. Adesso in direzione opposta, salendo verso il valico su un sentiero in parte esposto. Appena al di sotto della cima, un punto molto delicato per via dei resti di neve, che però è assicurato da una catena di protezione. Adesso niente impedisce il raggiungimento della cima. Purtroppo quel giorno non cera visibilità perché la cima era avvolta dalla nebbia. La discesa attraverso il camino non era possibile, pertanto sono ritornato al passo delle Erbe, poi ho percorso il sentiero Nr. 7 in direzione del rifugio Cima fiammante, all¿incrocio 7b ho preso il sentiero Franz-Huber che porta fuori dalla Valle di Tel verso la parte della Val Venosta (molta salita e discesa). Sul sentiero all¿incrocio si scende verso la malga di Tablà e poi sull¿alta via di Merano fino all¿altipiano "Greiter" e di ritorno al punto di partenza.]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Escursioni alpine - Passo delle Erbe - Ütia Göma</title>
      <link>http://www.hotknott.com/basecamp/escursione/escursioni-alpine/italia/alto-adige/passo-delle-erbe-uetia-goema_1534</link>
      <description>La gita perfetta per le famiglie: sotto le pareti nord del Sass de Putia si cammina senza molto sforzo ma con tanto panorama dal Passo delle Erbe (1987m) in direzione del bel rifugio Ütia Göma (2036m). Basta seguire il sentiero Nr. 8A fino al rifugio Munt de Fornella (2067m). 
Poi si segue il sentiero Nr. 8B, attraverso un paesaggio che sembra un bosco incantato fino al Ütia Göma. 

Il ritorno è uguale all¿andata.</description>
      <content:encoded><![CDATA[La gita perfetta per le famiglie: sotto le pareti nord del Sass de Putia si cammina senza molto sforzo ma con tanto panorama dal Passo delle Erbe (1987m) in direzione del bel rifugio Ütia Göma (2036m). Basta seguire il sentiero Nr. 8A fino al rifugio Munt de Fornella (2067m). 
Poi si segue il sentiero Nr. 8B, attraverso un paesaggio che sembra un bosco incantato fino al Ütia Göma. 

Il ritorno è uguale all¿andata.]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Ciaspole - Kreuzjoch - Montafon</title>
      <link>http://www.hotknott.com/basecamp/escursione/ciaspole/austria/vorarlberg/kreuzjoch-montafon_523</link>
      <description>Von Schruns aus begeben wir uns über
den Wanderweg zur Kropfen-Hütte (1375 m) und
dann weiter in Richtung Restaurant Kapell. Bis zu
diesem Punkt muss man mit einer Gehzeit von über
2h bei 1200Hm rechnen. Jedoch kann die Tour verkürzt
werden indem man mit der Hochjochbahn bis
zum Restaurant Kapell fährt.

Unterhalb des Sesselliftes stapfend begeben wir uns
in 1h20min über die vordere Kapellalpe in Richtung
Sennigrat. Nun etwas südlich haltend passieren wir
die Wormser Hütte und dann weiter auf den Gipfel
des Kreuzjoch´s. Gehzeit vom Restaurant Kapell
aus sind wiederum 1h30min und 500Hm.

Der Abstieg empfiehlt sich ebenfalls über die Aufstiegsspur.

Einkehr: Auf dem Weg zum Kreuzjoch kann man sich im
Restaurant Kapell für den weiteren Weg stärken. Ein
besonderes Lob gilt hier der Küche die mit einem guten
Kuchen punkten konnte. Besonders auf der Terasse
kann man ein grandioses Parnorama genießen. Infos
unter: Kapell-Restaurant, Bergstation Hochjoch, Hochjochbahnen,
6780 A-Schruns, Tel. +43 (0)5556 72126,
Fax: +43 (0)5556 72126130, www.hochjoch.com
info@hochjochbahnen.at</description>
      <content:encoded><![CDATA[Von Schruns aus begeben wir uns über
den Wanderweg zur Kropfen-Hütte (1375 m) und
dann weiter in Richtung Restaurant Kapell. Bis zu
diesem Punkt muss man mit einer Gehzeit von über
2h bei 1200Hm rechnen. Jedoch kann die Tour verkürzt
werden indem man mit der Hochjochbahn bis
zum Restaurant Kapell fährt.

Unterhalb des Sesselliftes stapfend begeben wir uns
in 1h20min über die vordere Kapellalpe in Richtung
Sennigrat. Nun etwas südlich haltend passieren wir
die Wormser Hütte und dann weiter auf den Gipfel
des Kreuzjoch´s. Gehzeit vom Restaurant Kapell
aus sind wiederum 1h30min und 500Hm.

Der Abstieg empfiehlt sich ebenfalls über die Aufstiegsspur.

Einkehr: Auf dem Weg zum Kreuzjoch kann man sich im
Restaurant Kapell für den weiteren Weg stärken. Ein
besonderes Lob gilt hier der Küche die mit einem guten
Kuchen punkten konnte. Besonders auf der Terasse
kann man ein grandioses Parnorama genießen. Infos
unter: Kapell-Restaurant, Bergstation Hochjoch, Hochjochbahnen,
6780 A-Schruns, Tel. +43 (0)5556 72126,
Fax: +43 (0)5556 72126130, www.hochjoch.com
info@hochjochbahnen.at]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Ciaspole - Tälispitze</title>
      <link>http://www.hotknott.com/basecamp/escursione/ciaspole/austria/vorarlberg/taelispitze_444</link>
      <description>Startpunkt dieser Tour ist St.Gerold, am Besten ist, wenn man mit dem Auto in Richtung Gaßnerberg fährt, leider gibt es nur eine begrenzte Anzahl an Parkpätzen. Erst durch den Wald startend geht es am Besten entlang des Güterweges zur Gaßneralpe (1562 m), diese erreicht man
nach 1h und 400Hm. Hier befindet sich eine sehr nette Hütte, welche sich ideal als Rastplatz anbietet.

Von hier aus geht es erst etwa 100Hm auf den Kamm und weiter in Richtung Melkspitze.
Jetzt geht es in N-Richtung dem Gipfel zu und nach ca. 30min haben wir den gesamten Hang gequert und wir stehen am Rottobel, dieses überschreitend geraten wir NW-haltend in einen kurzen, aber steilen Gipfelanstieg. Hierbei sollte man darauf achten, dass man nicht zu sehr links kommt, da die Gefahr besteht in steiles und felsdurchsetztes Gelände zu geraten. Es ist fast geschafft, wir stehen am Gipfelkamm und erreichen den Gipfel in wenigen Schritten. 

Der Abstieg am Besten über den Aufstieg wählen.


Inmitten der überwältigenden Berglandschaft des ¿Großen Walsertales¿ am Ortsrand von St. Gerold in herrlicher Südhanglage 913 m über dem Alltag finden Sie hier Ihr zweites Zuhause. So beschreibt sich der Gasthof Kreuz in St. Gerold. Infos unter: Gasthof Kreuz, Fam. Müller, A-6722 St.Gerold 38, Tel. +43 (0)5550 2133, Fax. +43 (0)5550 2133-25</description>
      <content:encoded><![CDATA[Startpunkt dieser Tour ist St.Gerold, am Besten ist, wenn man mit dem Auto in Richtung Gaßnerberg fährt, leider gibt es nur eine begrenzte Anzahl an Parkpätzen. Erst durch den Wald startend geht es am Besten entlang des Güterweges zur Gaßneralpe (1562 m), diese erreicht man
nach 1h und 400Hm. Hier befindet sich eine sehr nette Hütte, welche sich ideal als Rastplatz anbietet.

Von hier aus geht es erst etwa 100Hm auf den Kamm und weiter in Richtung Melkspitze.
Jetzt geht es in N-Richtung dem Gipfel zu und nach ca. 30min haben wir den gesamten Hang gequert und wir stehen am Rottobel, dieses überschreitend geraten wir NW-haltend in einen kurzen, aber steilen Gipfelanstieg. Hierbei sollte man darauf achten, dass man nicht zu sehr links kommt, da die Gefahr besteht in steiles und felsdurchsetztes Gelände zu geraten. Es ist fast geschafft, wir stehen am Gipfelkamm und erreichen den Gipfel in wenigen Schritten. 

Der Abstieg am Besten über den Aufstieg wählen.


Inmitten der überwältigenden Berglandschaft des ¿Großen Walsertales¿ am Ortsrand von St. Gerold in herrlicher Südhanglage 913 m über dem Alltag finden Sie hier Ihr zweites Zuhause. So beschreibt sich der Gasthof Kreuz in St. Gerold. Infos unter: Gasthof Kreuz, Fam. Müller, A-6722 St.Gerold 38, Tel. +43 (0)5550 2133, Fax. +43 (0)5550 2133-25]]></content:encoded>
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